05 Marzo 2011

seduto, per un attimo

Immagine di fantasiaMi fermai un attimo a guardare, come da dietro un vetro. E vidi che il mondo attorno a me correva. Correva senza una direzione, nessuno si fermava, ma nessuno sembrava sapesse dove andare. Mi feci coraggio, mi diressi verso una donna, sembrava sicura di se, sembrava indaffarata. Le chiesi allora dove stesse andando, magari potevo aiutarla. Rispose: "vado là, devo correre, devo fare delle cose." "Cosa, posso aiutarla se vuole" "Non lo so, tante cose, tutto"
Pensai che fosse una frase di circostanza, dovuta allo spavento, allora mi allontanai, persi di visibilità ed iniziai a seguirla. Andò là, proprio nella direzione in cui diceva. Poi arrivò ad una casa diroccata che sembrava fatta apposta per rilassarsi un po'. Invece iniziò a correre, quasi più di prima. Spostò un oggetto, poi un altro poi rimise apposto il primo, e così per il secondo. Non si fermava mai, spostava solo oggetti, questo qui, quello lì, l'altro là...
Insomma non faceva nulla.
Allora guardai un altro, ed un altro ancora...e mi accorsi che tutti correvano, tutti si lamentavano perché non avevano tempo per far tutto e tutti facevano qualcosa.
Al che mi avvicinai ad un signore non più giovane, zoppiccava un po' ma anche lui sembrava indaffarato. Gli chiesi perché si lamentasse di non aver abbastanza tempo e lui mi rispose "vedo quelle gioie dei miei nipotini solo un pomeriggio a settimana, vorrei star con loro di più!"
Tornai ad osservare...Tutti correvano da soli, Tutti avevano mille cose da fare, Tutti si lamentavano di essere soli...ed io che per un momento mi ero fermato pensavo che fossero tutti impazziti, perché in quel momento volevo star solo seduto in un punto deserto per stringere forte la tua mano.

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